Le invasioni dei topi in Europa

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Come gli scarafaggi, i topi ed i ratti sono animali estremamente resistenti ed adattabili, oltre che in grado di riprodursi in maniera rapida ed esponenziale: i casi di alcune città europee, a dimostrazione che quello dei roditori è un problema esteso.

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Tra la fine del 2017 ed i primi mesi del 2018 Parigi, la rinomata capitale della Francia, ha subìto una vera e propria invasione di topi che si sono diffusi un po’ ovunque nella città, concentrandosi soprattutto in alcune zone del centro, a cavallo della Senna che, quest’anno, a causa delle molte piogge, ha fatto registrare un livello particolarmente alto delle acque che ha spinto i roditori a ‘perlustrare’ sempre più frequentemente le rive e le aree verdi.

Rive e parchi nei quali i topi hanno trovato veri e propri banchetti luculliani a base di immondizie ed avanzi provenienti dai numerosi locali e dalla poca civiltà dei turisti. Tanto che l‘Amministrazione parigina nei primi tre mesi di quest’anno ha già dovuto effettuare 1.800 interventi di derattizzazione per una spesa complessiva di un milione e mezzo di euro.

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Ma Parigi non è stata l’unica città europea ad aver subito, negli ultimi mesi, un’invasione murina di grandi dimensioni: le campagne attorno a Berna, in Svizzera, con la primavera si sono riempite di topi campagnoli, ormai presenti sull’80 per cento dei campi, che stanno ancora causando gravi danni all’agricoltura bernese. Le cause pare siano imputabili alle temperature 2017 che, particolarmente miti, hanno favorito l’aumento esponenziale dei roditori.

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[av_heading tag=’h3′ padding=’10’ heading=’COUNTY DURHAM, INGHILTERRA’ color=” style=” custom_font=” size=” subheading_active=” subheading_size=’15’ custom_class=” admin_preview_bg=” av-desktop-hide=” av-medium-hide=” av-small-hide=” av-mini-hide=” av-medium-font-size-title=” av-small-font-size-title=” av-mini-font-size-title=” av-medium-font-size=” av-small-font-size=” av-mini-font-size=”][/av_heading]

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Problema roditori presente anche in Inghilterra, esattamente a County Durham, nel Nord-Est, dove il problema si trascina ormai da anni e che, come unica soluzione, al momento ha visto l’utilizzo di una terrier cacciatrice di topi che nel solo 2017 ha eliminato circa seicento individui.

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[av_heading tag=’h3′ padding=’10’ heading=’AMSTERDAM E ROTTERDAM, OLANDA’ color=” style=” custom_font=” size=” subheading_active=” subheading_size=’15’ custom_class=” admin_preview_bg=” av-desktop-hide=” av-medium-hide=” av-small-hide=” av-mini-hide=” av-medium-font-size-title=” av-small-font-size-title=” av-mini-font-size-title=” av-medium-font-size=” av-small-font-size=” av-mini-font-size=”][/av_heading]

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Anche la verde Olanda non è immune alle invasioni murine, che dal 2016 stanno colpendo città come Amsterdam e soprattutto Rotterdam: il problema, principalmente causato dalle nuove metodologie di disinfestazione messe in campo negli ultimi anni e che hanno previsto l’abolizione delle sostanze chimiche ed un drastico aumento dei costi, è stato peggiorato anche dalla nuova diffusione della leptospirosi che, nel 2017, ha colpito ottantotto cittadini.

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Invasioni di topi sono state registrate anche in Italia, specificatamente in Sardegna, ma anche in Veneto, a Trieste ed a Salerno, dove i topi sono arrivati fino al centralissimo Corso Vittorio Emanuele, senza dimenticare la calata di quelli che nell’inverno 2017 hanno riempito le strade di Genova o Roma, Udine e Torino.

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